8 SETTIMANA : il Materiale

8 SETTIMANA Materiale

Tre-mesi-con-il-corpo_settimana-8 (1)

8a settimana – Sorriso

Il sorriso come yoga della bocca: sorrido – anche quando non c’è nulla di cui sorridere, porto nel corpo l’intenzione del sorriso – è un sorriso leggero, quasi accennato, che nasce dagli occhi.

Parole chiave: “Sorrido, lascio ban free  pictures 073andare” Punto focale: occhi, bocca
Pratica:

  • Percorrendo il corpo (scanner), sorrido alle diverse parti
  • Accolgo con il sorriso persone, cose, situazioni

Lettura: Dal discorso sul prendere rifugio in se stessi

“Tutti i fenomeni che nascono, esistono e sono soggetti all’influenza di altri fenomeni, in altre parole tutti i fenomeni composti, devono rispettare la legge dell’impermanenza e, infine, cessare di esistere. Non possono esistere in eterno, né possono evitare di essere distrutti, un giorno. In futuro, noi dovremo separarci dalle persone e dalle cose a cui oggi teniamo di più e dovremo lasciarle andare. Fra non molto anche io lascerò questa vita. Perciò vi esorto a praticare a essere isole per voi stessi e a sapere come prendere rifugio in voi stessi anziché prendere rifugio in altre persone o cose. Praticate il prendere rifugio nell’isola dei retti insegnamenti. Sappiate come prendere rifugio nei retti insegnamenti e in nessun’altra isola o persona. Dimorate perciò nella meditazione del corpo nel corpo, utilizzando ogni singolo esercizio con diligenza per nutrire la retta comprensione e la presenza mentale , al fine di dominare e trasformare gli attaccamenti e le preoccupazioni. Dimorate, inoltre, nella pratica dell’osservare gli elementi esterni al corpo negli elementi esterni al corpo, utilizzando ogni singolo esercizio con diligenza per nutrire la retta comprensione e la presenza mentale, al fine di dominare e trasformare gli attaccamenti e le preoccupazioni. Questo è il metodo del ritornare all’isola del sé. Si tratta di prendere rifugio in se stessi, di ritornare a se stessi per prendere rifugio nei retti insegnamenti e in nessun’altra isola o cosa.”

Parole del Buddha, dal Boschetto dei manghi.

Approfondimento 1: Sorridere in consapevolezza

L’ esercizio successivo è “Sorrido, lascio andare.” “Inspirando, sorrido; espirando, lascio andare. Inspirando, sorrido al mio corpo; espirando calmo il mio corpo. Inspirando, sorrido alle mie sensazioni; espirando calmo le mie sensazioni. Sorrido, lascio andare.” Sorridere è una pratica efficace. Non occorre sentirsi contenti al cento per cento prima di poter sorridere, perché sorridere è una pratica yoga: sorridendo pratichi lo yoga della bocca. Anche se non ti senti contento, sorridere ti aiuta a rilassare i muscoli del viso. Il tuo viso ha circa trecento muscoli, che si tendono quando sei arrabbiato o spaventato: se in quel momento ti guardi allo specchio ti vedi la tensione in faccia. Se invece sai come respirare e sorridere la tensione svanirà ben presto e ti sentirai molto meglio. Puoi aiutare una persona tesa con un sorriso: si sentirà subito molto meglio. “Inspirando sorrido. Espirando, lascio andare la tensione.”

Inspirando forse ti renderai conto di essere arrabbiato per quello che ti ha detto o fatto la persona che ami; espirando sorridi perché sai di essere capace di abbracciare quelle sue parole o azioni e di stare in pace. Scriviti questa frase su un pezzetto di carta delle dimensioni di una carta di credito e mettilo nella borsa o nella cartella che porti al lavoro: “Anche se in questo momento sono arrabbiato con la persona che amo, nel profondo so di essere capace di essere pace.”. Poi, quando stai per perdere il controllo di te, tira fuori il bigliettino, leggilo e mettiti a respirare in consapevolezza. È essenziale agire rapidamente, prima di far danno a se stessi e alla persona amata. Dunque, mettiti il Buddha in borsa o in cartella; quando ne avrai bisogno tira fuori il promemoria, leggilo e ritorna alla pratica.

Prendo Rifugio    Taking refuge

Inspirando, ritorno
all’isola dentro di me.
Ci sono alberi meravigliosi nell’isola.
Ci sono limpidi ruscelli
e uccelli.
Il sole spolende,
l’aria è fresca.
Espirando,
mi sento al sicuro.
Mi godo il ritorno alla mia isola.

Inspirando consapevolmente, incontro il Buddha dentro di me. Buddha è consapevolezza.
La sua luce è sempre qui

a illuminare il mio cammino. Il cammino per venire,
il cammino per andare,
il cammino della mia mente, il cammino della mia vita. Espirando consapevolmente, vedo chiaro il mio cammino, lontano o vicino che sia.

Inspirando,
trovo il Dharma nel mio respiro. Il respiro mi protegge, protegge il mio corpo,
protegge il mio spirito. Espirando,
tengo vivo il respiro,
perché continui a proteggermi.

Inspirando,
riconosco i cinque skandhas come mio Sangha.
Il respiro instaura armonia. Il respiro genera pace. Espirando
mi godo l’ Unicità
del mio essere.

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