Quarta settimana: Il respiro

respiroQuando avete seri problemi e non sapete quale sia la cosa giusta da fare, il respiro profondo, il respiro consapevole è la cosa giusta da fare, forse la cosa migliore da fare in quel preciso momento.
Rimane ancora una verità per me: ogni volta che ho difficoltà, ogni volta che non vedo la via d’uscita da una situazione difficile, ho sempre fiducia nel mio respiro. Respirare profondamente e consapevolmente è la cosa giusta da fare in quel momento.

Thich Nhat Hanh

Cari amici, cari compagni di avventura, in questo nostro viaggio verso casa, il luogo del nutrimento e del riposo, questa settimana finalmente incontreremo l’amico più prezioso, l’amico che c’è sempre: il Respiro.
Ci lasceremo aiutare da questo amico prezioso, che ci accompagna da quando siamo venuti alla luce, per mettere radici profonde in una nuova relazione con noi stessi. Una nuova amicizia, un nuovo rispetto che nascono dal permettere e dal sentire. Ed è proprio in questo sentire che il respiro ha la capacità di poterci accompagnare.

VIDEO: Un sassolino in tasca
In questo video del ritiro italiano del 3 settembre 2012, Thay racconta del sassolino che rappresenta la libertà per tornare al respiro – dal minuto 15′ al 23′.

Un sassolino in tasca….      Durante il giorno: quando ricordo, sto in compagnia del respiro, come un caro amico sempre presente, sempre disponibile, gentile e affidabile.  Un amico che conosce la via per tornare a casa. A volte il respiro è sullo sfondo, a volte posso seguire il suo movimento con più accuratezza.

VIDEO: Il respiro, calmare il corpo
In questo video del ritiro italiano del 1 settembre 2012, Thay ci parla del respiro nel corpo, di calmare il corpo, della fretta e del lasciar andare -dal minuto 1:16 al minuto 1:46 (30′).

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“Noi respiriamo sempre, nella vita quotidiana, ma ci dimentichiamo di stare respirando. Il fondamento di tutte le pratiche di consapevolezza consiste nel portare attenzione alla nostra inspirazione ed espirazione. Si chiama “consapevolezza del respiro”, è semplicissimo e può essere di grande efficacia. Nella vita quotidiana ci ritroviamo spesso con il corpo da una parte e la mente da un’altra; prestare attenzione all’inspirazione ed espirazione ci riporta la mente al corpo – ed ecco che all’improvviso torniamo a essere dove siamo, pienamente presenti nel qui e ora.
Respirare in consapevolezza è come bere un bicchiere d’acqua fresca. Inspirando sentiamo l’aria riempirci i polmoni, ne facciamo esperienza reale. Non occorre controllare il respiro: sentiamo il respiro così com’è, lungo o breve, profondo o superficiale che sia. Alla luce della nostra consapevolezza si farà spontaneamente più lento e più profondo. Respirare in consapevolezza è la chiave per unificare corpo e mente e portare l’energia della presenza mentale in ogni attimo della nostra vita.
A prescindere dal “tempo che fa” dentro di noi – da pensieri, emozioni e percezioni – il nostro respiro è sempre con noi come un amico fedele. Ogni volta che ci sentiamo destabilizzati, che affondiamo in un’emozione forte o siamo preda di pensieri sul passato o sul futuro possiamo tornare al respiro per raccogliere e ancorare la mente.” 

Thich Nhat Hanh

“La meditazione seduta è come tornare a casa per prendersi cura di se stessi con estrema attenzione. Anche noi possiamo trasmettere pace e stabilità proprio come l’immagine serena del Buddha sull’altare. Lo scopo della pratica della meditazione seduta è provare gioia: non cercate di ottenere alcun risultato! A Plum Village pratichiamo la piena consapevolezza del respiro. Che sediate su un cuscino, una coperta, su una sedia o direttamente sul pavimento, cercate sempre di sentirvi a vostro agio. Se possibile, inspirate dalle narici e osservate come il vostro addome si espande; poi, espirando, notate come ritorna alla posizione di partenza. Uno dei modi per mantenere viva la consapevolezza del respiro è recitare una Gatha. Quando inspirate, ditevi in silenzio “inspiro”; mentre espirate, ditevi “espiro”. Dopo avere praticato per un po’ in questo modo potreste desiderare di sperimentare una meditazione guidata. Le sessioni di meditazione seduta possono durare dieci, venti, trenta minuti, o il tempo che preferite. Sedere in meditazione dev’essere un piacere, perciò rilassatevi. Se la postura vi procura troppo dolore sentitevi liberi di cambiarla o di aggiustarla, muovendovi lentamente e con attenzione, seguendo il respiro e ogni movimento del corpo per non perdere la concentrazione. Potete anche alzarvi in piedi con molta consapevolezza, se necessario, per poi sedervi di nuovo non appena vi sentite pronti. Al termine della meditazione, prima di rialzarvi, concedetevi alcuni minuti per massaggiarvi le gambe e i piedi.”
Tratto da: IL CANTO DEL CUORE – Pratiche, cerimonie, discorsi – di Thich Nhat Hanh.

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